Ottimizzazione fiscale in Svizzera

Odio le tasse. 

Non sono il solo eh? Ma non fraitendetemi: ritengo essenziale pagare per i servizi e i beni comuni che l'amministrazione fornisce e per il supporto alle fasce di popolazione più deboli. 

Quello che odio è la complessità di ciascun sistema di tassazione, complessità che rende difficile il calcolo del dovuto e necessario l'uso di professionisti per capire bene quanto si deve pagare e per evitare multe nel caso peggiore, o per ottimizzare ciò che si paga nel caso migliore.

Scrivere questo post mi è costato fatica, vista la mia ignoranza in materia; infatti ho dovuto cercare le informazioni su internet, e il risultato è quanto segue. 
Spero sia tutto corretto e completo; se doveste trovare imprecisioni o errori vi prego di farmelo sapere!



Parleremo dei molteplici livelli di tasse,  tratteremo come viene tassato il reddito e come viene tassato il patrimonio, e vedremo cosa può essere detratto dal reddito ai fini fiscali.
Condividerò tutto quello che so ai fini dell'ottimizzazione delle tasse in Svizzera, e se possibile cercherò ti aggiornare questo post qualora venissi a conoscenza di modifiche significative.

Disclaimer: Non sono un fiscalista, e le informazioni su questo post le ho trovate cercando su internet e sui siti della federazione svizzera. 
Per favore eseguite le vostre verifiche onde evitare di incorrere in problemi di natura fiscale.


Introduzione

Tutti gli individui residenti in Svizzera sono tassati sul loro reddito e patrimonio totale, indipendentemente da dove provenga, esclusi i redditi da attività d'impresa svolte all'estero, lavoro a tempo indeterminato all'estero, stabilimenti e beni immobili situati all'estero (responsabilità fiscale illimitata).

Un individuo è considerato residente in Svizzera, se
  • soggiorna in Svizzera con l'intenzione di esercitare un'attività lucrativa per un periodo consecutivo (ignorando brevi assenze) di almeno 30 giorni, o
  • soggiorna in Svizzera senza alcuna intenzione di esercitare un'attività lucrativa per una periodo consecutivo (ignorando le brevi assenze) di almeno 90 giorni.
I non residenti sono tassati solo sul reddito e sul patrimonio di origine svizzera (responsabilità fiscale limitata) se:
  • percepiscono un reddito lavorando fisicamente in Svizzera o sono membri del CdA o del board di una società svizzera;
  • hanno immobili in Svizzera o sono creditori o beneficiari di crediti garantiti da un'ipoteca su immobili in Svizzera;
  • percepiscono pensioni e redditi simili da precedenti impieghi;
  • generano un reddito destinato a una sede fissa di affari in Svizzera o tramite beni immobili situati in Svizzera.


I Livelli di tassazione

La Svizzera è una repubblica federale costituita da 26 Cantoni, ognuno dei quali ha una certa libertà nel definire le proprie tasse. 
Ogni Cantone ha al suo interno diverse Municipalità, ognuna delle quali ha una certa discrezionalità nel definire le proprie tasse. 
A seconda di dove si vive, si pagherà un importo diverso in tasse, si avranno detrazioni diverse, si useranno moduli e software diversi per eseguire la dichiarazione. In generale il sistema svizzero tassa una combinazione di reddito e patrimonio.

Esistono quattro livelli di tassazione in Svizzera:

Tasse federali: questa tassa è a livello di Confederazione.
Tasse cantonali: questa tassa è per il cantone in cui si vive.
Tasse municipali: questa tassa è per la città in cui si vive.
Tasse ecclesiastiche: questa tassa è per la chiesa a cui si appartiene. Se non si fa ufficialmente parte di una chiesa, non si pagherà questa tassa.

Tutte le tasse vengono raccolte e gestite da ogni Cantone, che coopera con la Federazione e con le Municipalità per garantire il pagamento delle stesse.

Tralascio le tasse ecclesiastiche ai fini di questo post, poichè esse dipendono dalla religione di appartenenza e dal Cantone di residenza. I tre livelli rimanenti tasseranno il reddito e il capitale, e permetterano detrazioni ed esenzioni in modo diverso tra loro. 

Imposte federali
Imposte Federali


Imposte Cantonali


Imposte Comunali


Iniziamo con il definire cosa viene tassato, e poi concentriamoci su cosa viene detratto.


Reddito

La somma delle entrate dà il reddito lordo; se a questo si tolgono tutte le detrazioni possibili, si otterrà il reddito imponibile, che è ciò che conta nel calcolo delle tasse. 
Nella maggior parte dei Cantoni esiste una scala di percentuale fiscale basata sul reddito annuale.

In generale, il reddito complessivo è soggetto all'imposta sul reddito svizzera e si basa sul principio dell'imposta familiare: il reddito del coniuge e dei figli a carico è considerato una dichiarazione dei redditi unica. 
Per una coppia sposata, quindi, entrambi i redditi verranno sommati, e si applicheranno le aliquote corrsipondenti.

Il reddito imponibile in Svizzera può comprendere quanto segue
  • Reddito da lavoro dipendente
Qualsiasi tipo di compenso è soggetto a tassazione dal momento in cui viene percepito. Non importa da dove provenga il reddito (datore di lavoro svizzero o datore di lavoro straniero). Il reddito da lavoro può includere regimi di compensazione basati sulle azioni societarie che sono tassate alla concessione o alla vendita delle stesse, a seconda dei casi, ed i "periodi di blocco" possono comportare uno sconto sul reddito imponibile.
  • Reddito d'impresa
Si considerano i proprietari di imprese individuali e di società in nome collettivo e in accomandita semplice come lavoratori autonomi. In questo caso l'imponibile è l'utile aziendale netto, e la determinazione del profitto segue le regole contabili svizzere.
  • Reddito da beni mobili
Il reddito da beni mobili come dividendi, interessi e royalties è generalmente tassato insieme alle altre entrate. 
Il reddito ottenuto da dividendi da partecipazioni qualificate non è interamente soggetto all'imposta sul reddito; la detrazione concessa è generalmente del 40% ma potrebbe essere più elevata. 
Il reddito da beni mobili non include plusvalenze in quanto queste rappresentano un patrimonio, non un reddito, e questo è ottimo poiché l'imposta sul patrimonio non è molto alta. 
D'altra parte, se vivi dei tuoi investimenti, sarai considerato un investitore professionale, e come tale le tue plusvalenze saranno tassate come reddito (ricordarsene se si è vicini alla FI!!).
  • Reddito da beni immobili
I redditi da locazione di immobili in Svizzera sono tassati insieme agli altri redditi. 
Inoltre, se l'immobile è utilizzato dal proprietario stesso come abitazione, si considera un reddito da locazione presunto, che va a sommarsi all'imponibile, e deve essere tenuto in considezione nella decisione di acquistare una casa (ne avevo accennato qui).
  • Entrate da schemi pensionistici
Le rendite, le pensioni e le indennità di anzianità delle casse pensioni svizzere sono soggette ad imposta. Lo stesso vale per gli alimenti del coniuge e del figlio (con possibilità di detrazione per il coniuge pagante). 
Anche i pagamenti in conto capitale da fondi pensione sono soggetti all'imposta sul reddito, ma di solito ad un tasso inferiore.
  • Altri redditi
Il termine "altri redditi" include principalmente tutto il reddito che sostituisce il reddito da lavoro dipendente (ad es. pagamenti dell'assicurazione contro la disoccupazione e simili, premi in lotterie di oltre 1000 CHF, vari tipi di indennità, ecc.)


Esenzioni

Come detto, una persona fisica residente in Svizzera è sostanzialmente tassata sul reddito indipendentemente dalla sua provenienza e tuttavia nessuna tassa deve essere pagata su redditi da imprese estere e da immobiliare estero. 
Nonostante questa esenzione, è il reddito complessivo che viene preso in considerazione per determinare le aliquote fiscali progressive.

Come accennato in precedenza, ci sono alcune cose che non sono soggette a tassazione federale e cantonale, come ad esempio:
  • Mezzi finanziari derivanti da eredità, donazioni e diritti patrimoniali tra coniugi (ma possono essere soggetti a imposta sulle donazioni o sulle successioni);
  • Risarcimento danni e pagamenti previdenziali privati ​​o governativi.
  • Plusvalenze derivate da beni mobili (comprese le criptovalute), a condizione che l'attività dell'investitore si qualifichi come privata e non professionale.
Le plusvalenze immobiliari sono invece soggette all'imposta cantonale sulle plusvalenze immobiliari.


Detrazioni

In Svizzera si può detrarre quanto segue:
  • Spese per il lavoro
In generale, le spese relative al guadagno (es. Spese professionali) sono
deducibili dal reddito lordo. Questi sono ad esempio:
- Costi del pendolarismo (limitati), 
- Costi per i pasti sul luogo di lavoro (forfait), 
- Spese generali legate all'attività lavorativa (effettivi o forfettari),  
- Costi relativi all'istruzione superiore (costi sostenuti fino a un importo massimo, ad es. CHF 12'000 a livello federale e nel Canton Zurigo). 
Se ci sono due redditi, possono essere applicabili anche le detrazioni per il doppio reddito. Le detrazioni possono essere rivendicate a livello federale e sono ulteriormente disciplinate individualmente a livello cantonale, quindi i tipi di detrazione e l'importo massimo differiscono notevolmente da Cantone a Cantone.
I contributi previdenziali di un dipendente sono deducibili dal reddito da lavoro lordo.
Anche i contributi ai sistemi di sicurezza sociale esteri possono essere deducibili. Di solito, la quota parte dei contributi previdenziali depositata del datore di lavoro (compreso il versamento alla pensione) non è vista come reddito imponibile ed è quindi esente da imposte.
  • Spese di lavoro autonomo / Spese aziendali
In linea di principio, si possono dedurre tutti i costi e le spese commercialmente giustificati relativi all'attività:
- Costo dei beni venduti;
- Spese di locazione o porzione di affitto su proprietà privata in affitto;
- Spese per auto e altre spese aziendali (ad es. viaggio, cancelleria, comunicazione, elettricità...);
- Deprezzamento e ammortamento;
Le perdite possono essere usate per compensare altri proventi e possono eventualmente essere riportate all'anno successivo
  • Detrazioni generali
È possibile richiedere le seguenti detrazioni:
- Assegni per per coniuge e figlio a carico;
- Contributi di beneficenza;
- Alcuni premi assicurativi e spese mediche non coperte dalla cassa malati (entro determinati limiti);
- Spese per l'asilo nido;
- Interessi passivi su mutui e altri prestiti (entro certi limiti);
- I costi di manutenzione degli immobili (senza modifiche che ne aumentino il valore);
- Assicurazioni sulle proprietà (ad es. Assicurazione contro incendi o rischi naturali);
- Spese di terzi per la gestione della proprietà.
  • Detrazioni sociali
Le detrazioni sociali sono ad esempio le detrazioni per coppie sposate, famiglie monoparentali, figli, persone bisognose ecc. 
  • Detrazioni fiscali degli espatriati
Alcune detrazioni fiscali speciali si applicano agli espatriati. Gli espatriati sono definiti come "dirigenti e specialisti temporanei assegnati in Svizzera per un periodo massimo di cinque anni", pertanto nessuna detrazione è possibile se il dipendente ha un contratto a tempo indeterminato o se il datore di lavoro paga direttamente i costi aggiuntivi.
Il trattamento speciale termina non appena l'incarico temporaneo viene modificato in un contratto illimitato o dopo cinque anni dal trasferimento della residenza in Svizzera, qualunque avvenga prima.
Le detrazioni per espatriati possono includere:
- Costi necessari per viaggiare tra il luogo di residenza all'estero e la Svizzera;
- Costi ragionevoli per l'alloggio in Svizzera se mantiene una casa permanente o
appartamento nel paese di origine per uso proprio;
- Costi direttamente legati al trasloco in Svizzera e al rientro nel Paese d'origine;
- Spese di viaggio da e per la Svizzera per il contribuente e la sua famiglia all'inizio e alla fine del rapporto di lavoro in Svizzera, rispettivamente;
- Spese scolastiche per i figli del contribuente per una scuola privata di lingua straniera, se la scuola pubblica non offre istruzione nella rispettiva lingua;
- In circostanze specifiche è possibile utilizzare una detrazione forfettaria di circa 1.500 CHF al mese invece di alcune delle detrazioni dettagliate di cui sopra. 


Aliquote fiscali

Le aliquote d'imposta sul reddito sono progressive sia a livello federale che nella maggior parte dei cantoni.
L'imposta sul reddito federale varia da una fascia dello 0,77% (per i contribuenti unici) e dell'1% (per i coniugi contribuenti) all'aliquota massima dell'11,5% (dati 2019). Per le persone con un reddito imponibile inferiore a CHF 14'500 e le coppie con un reddito imponibile inferiore a CHF 28'300 non vengono riscosse imposte federali. 
A livello cantonale, le aliquote fiscali variano notevolmente con un'aliquota marginale massima a Zurigo di circa 41,27%, rispetto al 22,94% di Zugo, 32,58% a Lucerna, 41,50% a Losanna e al 48,04% a Ginevra (inclusa l'imposta federale sul reddito). Alcuni cantoni hanno anche introdotto una tassazione forfettaria (ad esempio Canton Obvaldo o Canton Uri).
A questi due livelli va aggiunto il livello Comunale, che varia all'interno dello stesso cantone; per il canton Zurigo, ad esempio, si verrà tassati meno a Kilchberg che a Maschwanden, si veda lo schema sotto nel caso di single con redditi rispettivamente di 100, 200 e 400 mila CHF/annui:


 
Altre tasse

Ritenuta d'acconto
La ritenuta alla fonte svizzera viene riscossa sugli interessi e sui dividendi provenienti da fonti svizzere, sui premi da lotterie svizzere e su determinati pagamenti assicurativi. La ritenuta alla fonte deve essere detratta dal debitore dall'importo dovuto al destinatario, ed in genere si aggira intorno al 35%.
Nei casi in cui il destinatario sia residente in Svizzera, è possibile ottenere il rimborso dell'imposta trattenuta, se il reddito in questione è adeguatamente dichiarato ai fini dell'imposta sul reddito.
Per i contribuenti non residenti, se esiste un trattato contro la doppia imposizione tra la Svizzera ed i Paese di residenza, allora è concesso un rimborso parziale o totale a seconda dei casi.

Imposta sul valore aggiunto (IVA)
L'IVA viene riscossa solo a livello federale, fondamentalmente su tutti i beni e servizi. Tuttavia, c'è un elenco di esenzioni, come cure mediche, istruzione, affitto e locazione di immobili, ecc.
L'aliquota IVA generale è del 7,7% , ma esistono aliquote ridotte come quella al 2,5% sui beni di prima necessità, e al 3,7% sui servizi relativi all'alloggio.

Imposta patrimoniale
Come accennato, e contrariamente ad altri paesi, in Svizzera si paga anche un'imposta sul patrimonio netto, annualmente.
I beni imponibili comprendono: 
- immobili, 
- automobili,
- assicurazioni sulla vita,
- rendite rimborsabili, 
- beni aziendali.
I beni domestici ordinari sono esenti da tasse. La base imponibile per l'imposta sul patrimonio è la ricchezza netta, cioè la ricchezza lorda ridotta della somma del debito documentato del contribuente.
L'imposta sul patrimonio è riscossa in tutti i cantoni e i comuni che comprendono tutti i beni del contribuente e diritti che hanno un valore in contanti. Queste attività e diritti sono generalmente valutati al valore di mercato, che varia da cantone a cantone come le aliquote fiscali, che sono generalmente progressive. Ad esempio, il carico fiscale sulle persone sposate senza bambini nei rispettivi Cantoni / Comuni per un fondo imponibile di CHF 5 milioni è il seguente (aliquote fiscali marginali 2019):

ZH/Zurich approx. 6.2‰
ZG/Zug approx. 2.9‰
LU/Lucerne approx. 2.8‰
VD/Lausanne approx. 7.9‰
GE/Geneva approx. 10.4‰


Imposta sulle successioni e sulle donazioni
L'imposta sulle successioni e sulle donazioni è riscossa a livello cantonale e comunale in quasi tutti i cantoni. Solo i cantoni di Svitto e Obvaldo non riscuotono imposte sulle successioni né sulle donazioni e nel cantone
A Lucerna non è prevista alcuna imposta sulle donazioni.
L'imposta sulle successioni è dovuta sui beni mondiali di una persona con poche esenzioni. I Cantoni riscuotono l'imposta sulle successioni e sulle donazioni se il defunto o il donatore è stato residente del rispettivo cantone o in caso di trasferimento di un immobile situato nel cantone.
In tutti i cantoni, i coniugi sono esenti dall'imposta sulle successioni e sulle donazioni; nella maggior parte dei cantoni i discendenti diretti sono esentati da tali tasse. 
Ancora una volta l'onere fiscale varia da Cantone a cantone e dipende dalla quantità e dal grado di relazione del sangue tra il deceduto e l'erede. Le imposte sulle successioni e sulle donazioni devono essere pagate dall'erede o dal beneficiario.

Imposta sugli utili da capitale immobiliare
Una plusvalenza su beni immobili venduti da un individuo non è soggetta a imposta a livello federale, a meno che l'immobile appartenga ai beni aziendali. 
A livello cantonale e comunale, le plusvalenze immobiliari sono soggette a tassazione. 
Le aliquote fiscali sono progressive e sono previste maggiorazioni per
brevi periodi di detenzione e sconti per lunghi periodi di detenzione. 
Pertanto, alti profitti ottenuti con un possesso di breve periodo potrebbero essere tassati con un'aliquota superiore al 50%, anche di questo ne avevo accennato qui. Nessuna tassa viene riscossa se il guadagno viene reinvestito nella residenza principale del contribuente.

Tasse sul trasferimento di beni immobili
L'imposta sui trasferimenti immobiliari viene riscossa in Svizzera dai Cantoni e / o dai comuni ed è normalmente pagabile dall'acquirente di un immobile.
Le aliquote fiscali in relazione al valore della proprietà sono le seguenti (al netto di sgravi per ristrutturazioni, operazioni tra parenti ecc.):
Zurigo Nessuno
Zugo Nessuno
Lucerna 1,5%
Vaud 3,3%
Ginevra 3%

Tasse di proprietà
Le tasse sulla proprietà sono imposte cantonali o comunali su terreni e fabbricati. Sono pagabili da persone fisiche e giuridiche che registrate al catasto come proprietari o utenti (usufruttuari) di una proprietà.
Generalmente l'imposta viene calcolata sull'intero valore imponibile dell'immobile. La proprietà è tassata nella sua posizione indipendentemente da dove abita il proprietario.
Diversi cantoni hanno deciso di non applicare questa imposta, ad es. Zurigo, Zugo e Lucerna. Altri cantoni applicano diversi sistemi (le tariffe si aggirano intorno a 1-2 ‰).

Imposta personale
Circa la metà dei Cantoni riscuote un'imposta personale pro capite, ad esempio per ciascun periodo di imposta, si paga: a Zurigo CHF 24, a Zugo nulla e a Lucerna CHF 50.


Dichiarazione dei redditi

Le dichiarazioni dei redditi devono generalmente essere depositate nel Cantone in cui il contribuente era residente al termine del rispettivo periodo fiscale, che corrsiponde all'anno civile. 
Le date di scadenza variano da cantone a cantone, ad es. per il canton Zurigo la scadenza è il 31 marzo e normalmente vengono concesse estensioni su richiesta. 
Per le coppie sposate deve essere presentata una dichiarazione dei redditi congiunta.
I dipendenti stranieri con permesso di soggiorno L e B ma senza permesso di soggiorno C, sono soggetti alla ritenuta salariale alla fonte, ma in determinate circostanze, ad es. con un salario annuo lordo superiore ai CHF 120'000 o per presenza di altri redditi non soggetti a ritenuta alla fonte, devono comunque presentare la dichiarazione dei redditi.


Le persone fisiche residenti pagano le tasse in base alle cifre dichiarate nella dichiarazione dei redditi inviata.
Le imposte cantonali e comunali sono di solito pagate su base provvisoria in base ai dati dell'anno precedente durante il rispettivo anno fiscale mentre le imposte federali devono essere pagato entro il 31 marzo dell'anno successivo al rispettivo anno fiscale.

Al ricevimento di una dichiarazione dei redditi, l'autorità fiscale cantonale competente può avviare un formale processo di valutazione e richiedere ulteriori informazioni o documenti se necessario. 
L'accertamento fiscale entra in vigore se non viene presentata opposizione entro 30 giorni dal ricevimento dell'accertamento fiscale, e sulla base di ciò verranno emesse le fatture fiscali finali, e non ci si sorprende se queste sono a favore del contribuente.
In generale, il diritto di accertamento termina dopo 5 anni di ciascun periodo d'imposta. In casi speciali, nei casi in cui le autorità fiscali ricevano nuovi fatti o prove di cui non erano a conoscenza al momento della valutazione, le autorità fiscali possono riaprire una valutazione fiscale entro i dieci anni successivi al periodo d'imposta.


Conclusione

Da quanto sopra, ecco alcuni consigli per ottimizzare la propria fiscalità in Svizzera:

a) Usare il terzo pilastro
Sia che investiate in una banca o in un'assicurazione, potete detrarre questi contributi dal vostro reddito imponibile. Il limite di contribuzione cambia ogni anno, nel 2019 il tetto di contribuzione, e pertanto di detrazione, era di 6826 CHF.
Onde poi evitare aliquote fiscali elevate al momento del prelievo, è buona norma avere diversi terzi pilastri poiché il terzo pilastro non può essere prelevato parzialmente. Se ne possono aprire fino ad un massimo di cinque, e questo permette, all'età della pensione, di ritirarne uno all' anno per i primi cinque anni di pensione, evitando di passare ad un'aliquota superiore.

b) Usare il secondo pilastro
Anche i contributi extra al secondo pilastro possono essere detratti dal reddito imponibile. Il secondo pilastro ha rendimenti bassi, ma se si sommano questi al risparmio fiscale si possono ottenere degli ottimi risultati, considerata la sicurezza dell'investimento ed il ritorno immediato, oltre che nel lungo periodo. 
Se al momento della pensione si sceglie di ritirare interamente il secondo pilastro, questo viene considerato patrimonio e pertanto minormente tassato.
Se invece si sceglie l'opzione vitalizio, il secondo pilastro viene tassato maggiormente poiché considerato come reddito imponibile. Tenerne conto se si è vicini alla FI!

c) Non estinguere l'ipoteca
I pagamenti dei mutui possono essere detratti dal reddito imponibile, riducendo le tasse. 
Nell'ipotesi in cui si possegga il denaro per ripagare l'ipoteca, l'estinzione anticipata e totale del mutuo non è fiscalmente efficiente in Svizzera: infatti, oltre all'esborso anticipato per ripagare il capitale residuo, si ottengono i seguenti effetti:
- aumento della percentuale di proprietà dell'immobile, e quindi aumento del patrimonio imponibile (dipendentemente dal Cantone di residenza)
- impossibilità di detrarre gli interessi passivi
- costo opportunità per non avere investito in un ETF indice o altro investimento.
Non a caso quasi nessuno ha una casa interamente pagata in Svizzera. Non è fiscalmente efficiente.
Il mutuo può essere ammortizzato in due modi:
- Ammortamento diretto: si ripaga il debito direttamente all'istituto finanziatore.
- Ammortamento indiretto: si ripaga il debito contribuendo a un terzo pilastro. Una volta in pensione, questo importo verrà utilizzato per saldare il debito.
L'ammortamento indiretto è migliore dal punto di vista fiscale poiché permette di mantenere più debito per un tempo più lungo. Durante questo periodo, il debito rimarrà costante e si potranno dedurre gli interessi ipotecari dal reddito imponibile fino al pensionamento. Ciò significa pagare meno tasse per un tempo più lungo.

d) Detrarre le spese di ristrutturazione
Nella maggior parte dei Cantoni è consentito detrarre le spese di rinnovo dal reddito imponibile, fino ad un certo limite, motivo per cui si dovrebbe evitare di effettuare due importanti lavori di ristrutturazione nello stesso anno, preferendo piccole ristrutturazioni ogni anno per massimizzare l'effetto fiscale sul massimo numero di anni possibile. A costo di trovarsi gli operai in casa spesso.

e) Detrarre le donazioni
Le donazioni possono essere detratte dal reddito imponibile, sia che si tratti di beneficenza, sia che si tratti di supporto ad un partito politico. In entrambi i casi, c'è un massimo detraibile.
In alcuni Cantoni si può persino donare dei soldi alla propria famiglia, ad esempio ai figli, e detrarre tale donazione dalle tasse. Ad esempio in Canton Vaud si possono donare fino a 50.000 CHF all'anno ai figli senza tasse. Ciò ridurrà il patrimonio netto del donatore e quindi le sue tasse. Occorre comunque stare attenti ad agire entro i limiti di legge!

f) Valutare un cambio di Villaggio e Cantone
Chi vuole risparmiare seriamente sulle tasse non esita a trasferire la propria residenza in un altro villaggio o Cantone. La differenza può essere significativa e si può controllare usando lo strumento di Comparis.
Ad esempio cambiando comune all'interno del Canton Zurigo, una persona single con reddito di 100.000 CHF/annui e patrimonio di 100.000 CHF, nel 2020 può pagare un minimo 12.490 CHF nel comune di Kilchberg, fino ad un massimo di 15.829 CHF del comune di Maschwanden. Sono ben 3.339 CHF/annui che potrebbero essere messi a frutto in ETF, e che in 10 anni potrebbero facilmente comporre un gruzzolo di 50.000 CHF.
Le differenze tra i Cantoni possono essere ancora più importanti: qui, per un single con reddito di 120.000 CHF, si va da un minimo di Zug di 10.284 CHF/annui, ad un massimo nel Canton Giura di 22.668 CHF/annui. Mettendo in ETF la differenza sono altri 150.000 CHF in 10 anni... Ovviamente questa è una semplificazione: tasse più basse coincidono quasi sempre con spese più alte, soprattutto per l'abitare, quindi la valutazione va inserita in un contesto più ampio di controllo dei costi.

Vista la complessità dell'argomento relativamente alle posizioni di ciascuno, ha comunque senso rivolgersi ad un bravo fiscalista che possa impostare le ottimizzazioni necessarie, ed una volta chiari i meccanismi, procedere anche in autonomia.


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Ho creato un sondaggio su Doodle, completamente anonimo, dite la vostra!

Posterò in futuro i risultati in un articolo ad hoc.

Le rischiose somiglianze tra borsa e gioco



Quando ci si avvicina agli investimenti da giovani si ha la propensione al rischio adatta per provare ed imparare sulla propria pelle i meccanismi dell'investire in borsa. 
Se si è avveduti lo si fa con piccole somme, puntando su aziende di mercati che si conoscono ed evitando gli strumenti volatili che permettono vendite allo scoperto o acquisti in leva, e quindi facendo davvero affidamento solo sulla propria liquidità, ed accettando che la parte di essa che si investe in borsa possa rapidamente perdere anche gran parte del proprio valore.
Se si è ancora più avveduti, si definiscono in anticipo le soglie di innesco di ordini automatici di acquisto, per fare un affare, o di vendita, sia per prendere profitto di un buon affare se il prezzo di vendita è superiore al prezzo di acquisto, che per porre un limite accettabile ad una perdita, nello sventurato caso in cui il prezzo di vendita fosse inferiore a quello di acquisto.
Sperabilmente, l'investimento inizia a crescere, magari a staccare anche dividendi, e questo innesca una sorta di euforia nell'investitore, che tipicamente inizia a monitorare l'investimento e a cercarne altri che possano essere remunerativi. Vedere i propri soldi crescere è piacevole e ci fa sentire capaci di dominare il mercato dandoci ebbrezza e l'illusione che sia tutto sotto controllo e che possiamo replicare gli effetti positivi e accelerare la nostra cavalcata verso un futuro agiato di investimenti che lavorano al posto nostro e ricchezze che si accumulano come per magia senza alcuno sforzo.

Questa euforia della vincita è molto, troppo vicina a quella che si prova con il gioco d'azzardo, ed ha simili rischi, pertanto occorre sempre agire razionalmente ed evitare le trappole dell'investitore di cui ho già parlato qui.

Ma è anche vero che alcune tecniche, tipiche dei giochi d'azzardo, possono essere applicate agli investimenti.

L'esempio più eclatante è l'investimento in opzioni binarie: queste permettono di puntare su un titolo e sul suo andamento nel prossimo quarto d'ora o nei prossimi cinque minuti. Se il titolo sale (o scende) e si azzecca, si può raddoppiare - o anche più - la puntata, altrimenti si perde tutto. Ma ci sono anche altri modi di avvicinare i due mondi, senza l'assillo della puntata "a tempo".

Siete mai andati al Casino a giocare alla Roulette? Conoscete la ruota con 36 numeri, 18 neri e 18 rossi, e vi è mai capitato di vedere persone giocare persino su più tavoli contemporaneamente, magari puntando sul proprio numero fortunato? O magari avete visto persone puntare su combinazioni geometriche sul tavolo da gioco, come i cavalli, le terzine o i carré, oppure semplicemente puntare sul rosso o sul nero?
Ora secondo le regole del gioco, e in linea con la probabilità di vincita, ciascun tipo di giocata paga un moltiplicatore diverso. 
Nel caso della giocata più semplice, ossia puntare sul rosso o sul nero, questo corrisponde ad avere circa il 50% delle probabilità di vincita (48,65% per l'esattezza, ma escludiamo lo zero dalla ruota per semplicità). 
Ogni tiro successivo sarà un evento a sé stante, perciò la probabilità che esca ancora lo stesso colore sarà ancora circa del 50%. 

Per la legge dei grandi numeri tuttavia, se abbiamo un numero di giocate sufficientemente grande, la distribuzione delle uscite del "Rosso" e la distribuzione delle uscite del "Nero" sarà uguale, ossia statisticamente usciranno tanti rossi quanti neri. 



Uno scenario simile si potrebbe verificare se si dovesse indovinare il colore di una carta di un mazzo (tra rossi e neri) di carte infinite (ovvero il conteggio delle carte residue non dovrebbe essere possibile), o indovinare l'uscita di una carta di valore superiore al 5 o inferiore al 5, puntando "alto" o "basso", usando un mazzo infinito di carte di valore da 1 a 10.

Negli scenari sopra, un giocatore smaliziato potrebbe puntare su un colore, o sull'alto, e raddoppiare la puntata ad ogni giro, fino al momento in cui esca il colore dichiarato, o la carta alta. In questo modo, con l'ultima puntata, quella vincente, il giocatore avrebbe coperto tutte le perdite precedenti e avrebbe anche vinto l'ammontare della prima giocata. 


In altre parole, è statisticamente certo che un giocatore prima o poi vinca utilizzando questa tecnica, se ha liquidità sufficiente a coprire tutti i raddoppi successivi necessari; non a caso questa tecnica è normalmente vietata nei Casino.

Ma non è vietata in Borsa: ossia, se si è individuato un titolo su cui puntare (i cui fondamentali siano solidi), è possibile applicare un principio simile. Vediamo un esempio in dettaglio, e valutiamo se sia davvero una buona tecnica.

Supponiamo che si sia individuato un titolo su cui puntare, e che si voglia fare della speculazione, ossia investimento a breve termine (giocare in borsa, appunto). L'obiettivo sarà comperare il titolo per rivenderlo ad un valore più alto, e il "giocatore" dovrà come prima cosa avere in mente quant'è il guadagno che vuole portarsi a casa, ad esempio un 5%.
Ora immaginiamo che il valore del titolo sia 100€ ad azione, e che dal suo andamento storico si osservi un'oscillazione attorno al valor medio del +/-5%. 
Immaginiamo che il giocatore-investitore investa, o punti, la cifra iniziale di 10.000€, che per semplicità supponiamo suddivisa in 100 azioni da 100€ ciascuna.
Se il titolo sale del 5%, il giocatore venderà poiché ha già ottenuto l'obiettivo di guadagno che si era preposto. Se il titolo scende, il giocatore-investitore raddoppierà la "puntata-investimento".
Come nell'esempio delle carte, il giocatore sta puntando su "alto", ossia scommettendo sull'apparizione di un evento binario (guadagno del 5%).
Il giocatore con una indefinita capacità di fondi a disposizione, setterà anche la soglia al di sotto della quale scatti la seconda puntata-investimento , ossia l'acquisto di ulteriori azioni, all'avverarsi di una svalutazione del -5%, così, se il titolo scende, ossia esce il "basso", quando il titolo arriverà alla soglia impostata e quindi al valore di 95€, il "giocatore" punterà il doppio della puntata precedente, sperando ancora nell'uscita dell' "alto", ossia nel verificarsi di un incremento di valore del 5% per l'azione acquistata.

Quindi, sintetizzando ecco come potrebbe andare una ipotetica "giocata":
  • nella prima "puntata" il giocatore-investitore ha scommesso (acquistato) 10.000€ sull'evento "alto" (incremento del 5% del valore dell'azione) - come visto, il giocatore-investitore ha acquistato 100 azioni da 100€ l'una.
  • esce il "basso" (l'azione si svaluta del 5%) - in questo evento, il portafoglio del giocatore-investitore si è svalutato a 9.500€, e ciascuna azione a 95€.
  • il giocatore effettua una seconda puntata raddoppiando la "posta", cioè il valore investito, a 19.000 €, e sperando ancora sull'evento "alto". Avendo comperato le nuove azioni a 95€, il portafoglio sarà costituito dal doppio delle azioni della prima "giocata", ossia 200.
  • esce ancora in "basso", con un'ulteriore svalutazione del 5% - ora il valore del portafoglio è sceso dai 19.500€ precedenti a 18.050€; ciascuna azione vale ora 90€
  • il giocatore raddoppia ancora la "posta", e investe altri 18.050€, ora il patrimonio investito è di ben 36.100€, e punta ancora sull' evento "alto", attende cioè che il titolo cresca del 5%. 
  • Il giocatore è sfortunato, ed esce ancora l'evento "basso", decretando un'ulteriore perdita del 5%. Ora il portafoglio vale 34.295€ e ciascun azione vale 84€

  • Il giocatore-investitore raddoppia ancora, si trova con 68.590€ investiti, e ben 400 azioni in portafoglio, e attende l'uscita dell'"alto".

  • Esce finalmente l'evento "alto"; un bel guadagno del 5% sul titolo in possesso del giocatore-investitore, che porta il portafoglio al valore di 72.020€, con un guadagno esattamente del 5% sull'investimento iniziale. 


Verrebbe da pensare che se applicassimo il procedimento su titoli solidi e impostassimo soglie automatiche di acquisto e vendita sufficientemente basse potremmo ripeterlo un elevato numero di volte e moltiplicare i guadagni. 



Ma è davvero così? Abbiamo un modo matematico per guadagnare in borsa, magari sfruttando incrementi e decrementi marginali su un titolo e prendendone vantaggio con operazioni frequenti, anche nello stesso giorno?

Magari! Infatti questa tecnica ha numerosi svantaggi:

  • Occorre conoscere il prodotto su cui si scommette, valutare quali sono le soglie di oscillazione che può raggiungere e in quanto tempo, ed essere sicuri che non si svaluti indefinitamente fino al fallimento. Questo punto può essere mitigato scegliendo un ETF ben differenziato come strumento di "gioco".
  • Occorre disporre di una quantità di denaro da investire indefinitamente grande: infatti non possiamo predire con certezza quando l'evento "alto" si verificherà. Questo comporta un costo-opportunità che non è stato considerato nell'esempio (ossia il mancato guadagno che avrei potuto ottenere da questa liquidità se l'avessi investita altrove).

  • Nel caso in cui l'evento "alto" si avverasse per primo, avremmo un guadagno risibile, e se utilizzassimo un ETF per mitigare il rischio, ci troveremmo subito fuori dal gioco, a meno di non ricomperare ad una cifra maggiore, per rimanere nel gioco. Questo avrebbe un buon effetto solo per il broker, che ogni volta guadagnerebbe con le commissioni di acquisto! Meglio investire in ETF e tenerlo in portafoglio che venderlo a +5% e ricomperarlo ad un prezzo magari ancora più alto.

  • Analogamente, se l'evento "alto" tardasse a presentarsi, l'esecuzione di molte operazioni di acquisto comporterebbe dei costi multipli di transazione, non considerati nell'esempio, che andrebbero ad avvantaggiare solo il broker, e ad erodere i guadagno ottenuto al presentarsi dell' evento "alto".


In conclusione, sebbene ci siano delle similitudini tra il gioco d'azzardo e l'investire in borsa, quest'ultima attività ha complessità uniche e impredicibili, ed è molto rischioso affidarsi al mero calcolo probabilistico. Per fortuna esistono strumenti che permettono di partecipare ai benefici del mercato mitigando i rischi come gli ETF che possono garantire comunque dei bei guadagni su un orizzonte di medio-lungo termine, a prezzo del fatto di essere sì, molto più noiosi che un giro di roulette al Casino.


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